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Piano di accoglienza dei bambini adottati

Numero di protocollo: 
5929/A19
Data di emissione: 
11/11/2016

Per quanto riguarda l’accoglienza dei bambini adottati si fa riferimento alle «Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati» del Dicembre 2014. Tale strumento di lavoro ha l’obiettivo di fornire indicazioni e linee di indirizzo a carattere teorico-metodologico che aiutino a far sì che la Scuola possa garantire ai minori adottati e alle loro famiglie ulteriori strumenti nel loro percorso di crescita. Si rivolge alle Istituzioni Scolastiche, agli operatori socio-sanitari e a quanti, a vario titolo, si trovano a dover affrontare problematiche inerenti l’inserimento di minori adottati all’interno del sistema scolastico. La Regione Toscana e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa per lo sviluppo di percorsi di accoglienza e di inserimento scolastico dedicato ai bambini e ai ragazzi adottati, approvato con D.G.R. n°996 del 10/11/2014. Tale documento ha durata biennale. Considerato che la fase dell’inserimento scolastico dei minori adottati è cruciale per la costruzione di reti relazionali significative nella vita del minore e della sua famiglia, è opportuno prevedere azioni integrate volte ad individuare, consolidare e diffondere modalità e prassi operative finalizzate alla:

Promozione e sensibilizzazione della cultura dell’accoglienza;

Definizione di percorsi mirati ad un adeguato e consapevole inserimento scolastico dei bambini e dei ragazzi adottati, anche attraverso il coinvolgimento delle loro famiglie;

Valorizzazione della storia e dell’identità dei bambini e dei ragazzi adottati;

Rafforzamento della rete integrata dei Servizi;

Individuazione e diffusione di prassi operative omogenee;

Valorizzazione e qualificazione del patrimonio di conoscenze e competenze professionali in materia di adozione;

Consolidamento e innovazione degli interventi educativi.

Il sistema dell’accoglienza scolastica deve essere caratterizzato da interventi, percorsi e strumenti finalizzati a promuovere e a sviluppare iniziative di collaborazione utili a favorire l’accoglienza e l’inserimento dell’alunno adottato. L’avvio del Sistema necessita, da parte degli operatori scolastici, la conoscenza approfondita e condivisa da parte della famiglia, della storia, della situazione personale e familiare del bambino, al fine di garantire una valutazione adeguata per l’inserimento, per l’individuazione degli eventuali percorsi di accompagnamento e per la prevenzione delle criticità. La famiglia deve prestare il proprio consenso prima di attivare il sistema.

Il Gruppo di riferimento per la valutazione e il monitoraggio del percorso di inserimento sarà composto da: il Dirigente Scolastico

- un referente Scolastico per l’Adozione

- la famiglia

- un rappresentante degli Enti Autorizzati, in caso di adozione internazionale

- l’assistente sociale che ha in carico la famiglia

- Il docente coordinatore della classe frequentata dall’adottato.

Le funzioni dovranno: Raccogliere e condividere le informazioni relative alla storia del minore, alla sua situazione individuale e familiare;

Valutare e prevenire le possibili forme di disagio del bambino;

Facilitare il coinvolgimento della famiglia nel percorso di inserimento e favorire i contatti tra Famiglia e Scuola;

Individuare azioni di monitoraggio sull’andamento dell’inserimento;

Interagire con la Rete Integrata dei Servizi dedicata all’adozione;

Nella fase, finalizzata all’inserimento scolastico del minore, il Dirigente Scolastico, il Referente per l’Adozione e il personale docente: raccolgono e valutano le informazioni dei Servizi che hanno in carico la famiglia adottiva;

Al momento dell’iscrizione, prevedono un colloquio preliminare con i genitori adottivi;

Valutano l’eventuale percorso scolastico pregresso, al fine di individuare la classe di frequenza più appropriata;

Prevedono la possibilità di inserire gradualmente il bambino nel contesto scolastico, per favorire il consolidamento delle nuove relazioni familiari;

Realizzano percorsi didattici mirati e personalizzati; favoriscono percorsi di formazione del personale scolastico

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